PIEVE IERI / Personaggi illustri pievesi e benefattori

Personaggi illustri pievesi e benefattori

 

Non è sicuramente impresa facile scegliere, tra tutti i personaggi che hanno calcato la scena pievese, quelle persone che meritano di essere portate all’attenzione del visitatore di Pieve. Per fare ciò, che comunque sarà sempre una scelta soggettiva di cui ci assumiamo piena responsabilità, bisogna chiarire i criteri in base ai quali questa scelta è stata operata. Innanzitutto abbiamo preso in considerazioni persone non più in vita. Poi abbiamo cercato di suddividere il vasto campo in alcuni comparti.

Ecclesiastici

MONSIGNOR PIETRO BARBIERI

TEOLOGO DON GEROLAMO AVANZA

DON GIOVANNI BATTISTA CORDARA

DON REMO RUSTICHELLI

DON SANDRO LOVA

DON GIOVANNI SOZZANI

DON PINO CANTONE

DON VINCENZO SANGALLI

DON CARLO BISCALDI

MONSIGNOR FRANCESCO PAVESI

DON UGO BORELLA

 

Studiosi

Professor ALDO PECORA

Maestro GIUSEPPE PONTE

Professor SEBASTIANO GIANZANA

Professor ANTONIO ANGELERI

Professor STEFANO MARIANINI

Dottor ARTURO CELADA

 

Benefattori

Avvocato PIETRO PALTINERI

Dottor PIETRO BARANI

Ingegnere PIER VINCENZO BIANCHI

Conte FRANCESCO RICCHIERI

Conte FEBO BORROMEO D'ADDA

BENZO

UBALDO TORRE

 

Poeti, scrittori, giornalisti

FRANCESCO BONESCHI

 

Altri

Ufficiale pilota UGO LEARDI

Tenente MARIO DROVANTI

ANTONIO PELIZZA

BENZO

 

Benzo di Signorando è un personaggio pievese noto per aver costituito, con una sua cartula offersionis datata 20 maggio 1134 e rogata da Pietro, notaio del sacro Palazzo, un corposo lascito a favore della Chiesa di Pieve (“in territorio Cairi”). Legava la casa che aveva costruito non molto distante dalla chiesa, chiamata Hospitale e i suoi beni situati tra il Po e l’Agogna per “il sostentamento, di detta Chiesa. Tale istituzione, forse la prima in Lomellina, attraverso alterne vicende, pur cambiando nome e gestori, è arrivata fino quasi ai nostri giorni. Infatti dopo il passaggio all’ECA nel 1937 è stata abolita nel 1978 ed i suoi compiti sono stati demandati al Comune. A Pieve esiste una via intitolata a Benzo Benzoni, ma il nome che risulta dai documenti è solo Benzo.

Professor SEBASTIANO GIANZANA

 

Uno dei più insigni giureconsulti italiani della seconda metà del secolo XIX. Era nato a Pieve del Cairo il 3 giugno 1849. A Pieve ebbe come maestri Luigi e Pellegrino Bosone, il suo precoce ingegno gli valse a soli diciotto anni la laurea dottorale in giurisprudenza, a pieni voti, presso l’Università di Napoli, con una tesi dal titolo: “Teorica della successione legittima”, che fu giudicata un vero modello di monografia giuridica. (27 agosto 1868). Esercitò la professione di avvocato prima a Pieve e poi a Vigevano e Mortara. A soli 31 anni ottenne la nomina a professore di procedura civile presso l’Università di Genova. Indefesso lavoratore, lasciò numerosi studi di altissimo valore in campo giuridico. “Atleta del pensiero, perfetto gentiluomo dal portamento elegante, dall’occhio vivo e intelligente, dalla figura simpatica”, così lo definiva il maestro Giuseppe Ponte che lo aveva conosciuto; purtroppo morì prematuramente a soli 47 anni il 20 marzo 1897 e fu sepolto a Mortara.

Professor STEFANO MARIANINI

 

Fisico e matematico insigne, nacque a Zeme il 5 gennaio 1790 da genitori pievesi, trascorse la sua giovinezza a Cairo dai nonni e divenne uno dei migliori allievi del maestro don Giuseppe Borsalino. Proseguì gli studi all’Ateneo pavese meritandosi la stima e l’amicizia di Alessandro Volta, suo professore. Nominato nel 1839 professore di fisica e calcolo sublime all’Università di Modena, per vent’anni continuò le scoperte del grande comasco sull’elettricità, fino a raggiungere fama europea. Moriva a Modena il 9 giugno 1866.

Avvocato PIETRO PALTINERI

 

Nacque a Pieve del Cairo il 22 giugno 1801. Dopo gli studi giuridici si trasferì a Milano dove esercitò la professione di avvocato. Morì a Milano il 12 luglio 1858 e lasciò per testamento al Comune di Pieve del Cairo la proprietà della sua casa civile, ubicata nella Piazza Castello, al fine di potervi ospitare un asilo maschile e femminile. Istituzione che venne sanzionata con DR del 6 febbraio 1859. Un bel busto marmoreo ed una lapide che ricordano il benefattore si trovano nell’atrio del palazzo comunale.

Conte FEBO BORROMEO D'ADDA

 

Il conte Febo Borromeo d’Adda nasce a Milano il 14 maggio 1871 e muore ad Arcore il 27 gennaio 1945. Fu membro del Parlamento nazionale durante lunghi periodi e ricoperse numerose cariche amministrative in Comuni della Lombardia oltre a quelle di benemerito amministratore di opere sociali e caritative. Grosso proprietario terriero nel nostro Comune fu sempre ben disposto alla solidarietà umana elargendo assistenza ai più poveri. Restaurò la chiesa di Cairo e la dotò di un moderno organo. Donò al Comune l’ area per l’ampliamento del cimitero di Cairo.

Professor PIER VINCENZO BIANCHI

 

Pier Vincenzo Bianchi visse l’ intera sua esistenza a Pieve del Cairo ove decedette il 26 febbraio 1905 in età di 71 anni. Ingegnere minerario, era proprietario del fabbricato e dell’annesso vasto sedime sul quale ora si trovano gli edifici della scuola elementare, della scuola media e di quella per l’infanzia. Il Comune venne in possesso degli anzidetti immobili tramite i parenti che li ereditarono e poi li cedettero al Comune perché li destinasse all’edificazione del complesso scolastico. L’Ing.Bianchi si rese pure grandemente benemerito lasciando una cospicua somma alla locale Congregazione di carità. Questo fatto è ricordato nella lapide marmorea in sua memoria esistente nel vano scala della sede municipale.

Cavalier UBALDO TORRE

 

Ubaldo Torre nasce a Pieve del Cairo il 17 luglio 1874 e muore a Dorno il 20 giugno 1949. Il medesimo, con testamento pubblico in data 8 aprile 1949, legava all’ asilo infantile “Pietro Paltineri” l’intera sua proprietà immobiliare sita in comune di Villanova D’ Arenghi e costituita da un podere denominato “Cascina Nuova” della superficie di p. m. 570 e relativi fabbricati rurali. L’anzidetto podere, a seguito dell’estinzione dell’ Asilo avvenuta nell’ anno 1991, passava in proprietà al comune di Pieve Del Cairo il quale, con atto notarile del 24 maggio 1995 lo vendeva e ne destinava il ricavato al finanziamento dei lavori relativi il completamento della Casa albergo “San Giuseppe”.

Maestro GIUSEPPE PONTE

 

Il “maistròn” (ndr. maestrone) era nato a Mortara il 1 marzo 1867, ma trascorse quasi interamente la sua vita a Pieve, dove dal 1888, con uno stipendio iniziale annuo di 1000 lire, iniziò la sua lunga e onorata carriera di maestro della locale scuola elementare. Accanto a questa professione interpretata egregiamente e severamente, esercitava anche quella di studioso e di archeologo. Molti sono gli scavi da lui condotti nei dintorni di Pieve e i suoi saggi sono ancora attuali.

Morì il 29 aprile 1943.

FRANCESCO BONESCHI

 

Nato a Pieve il 28 giugno 1923 e morto a Roma il 13 agosto 1989.

Giornalista e poeta, oltre a scrivere libri ricoprì anche importanti cariche al vertice di organizzazioni nazionali della stampa, infatti fu presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti dal 1974 al 1984. Fu direttore anche di alcune testate letterarie. Pubblicò varie raccolte di poesie e romanzi e si affermo in concorsi in ambito letterario e giornalistico. Pur vivendo lontano dalla sua terra natia, non la dimenticò mai, ricordando la sua Pieve e la sua Lomellina attraverso i suoi scritti.

Ha pubblicato le opere di poesia: Palpiti (Alessandria 1945, Pavia 1945), Frammenti di cuore (Milano 1947), Ora che sono stanco (Siena 1960), E forse non te ho amato (Roma 1966), I miei morti mi chiamano (Roma 1973), Ora che ve ne siete andati (Roma 1983), Cuore mio (Roma 1985, 1988); i romanzi: Un romanzo della vita (Pavia 1946), Il laccio agli innocenti (Milano 1969); Appunti cinematografici: 70 films visti da uno del pubblico (Roma 1965), La terza pagina italiana : 1600 commenti ad articoli di terza pagina apparsi nei quotidiani italiani dal 1960 al 1964 (Roma 1966), Personaggi e opere della letteratura (Lucca 1968), Essere pubblicisti oggi (Roma 1981). Ha vinto i premi di poesia "Vallombrosa" (1960), e di critica d'arte "Lombardia notte" (1977).

 

Professor ANTONIO ANGELERI

 

Nacque a Pieve il 25 dicembre 1801 e morì l’8 febbraio 1880. A Milano portò a compimento gli studi superiori nel campo della musica. Allievo di Francesco Pollini e successivamente di Giovanni Michele Stocker, nel 1826 era entrato al conservatorio di Milano quale insegnante di pianoforte. Confermato professore effettivo l'8 gennaio 1829, coprì tale cattedra ininterrottamente fino al 1871. Nel lungo periodo di insegnamento, egli formò discepoli valentissimi, tra cui G. e C. Andreoli, A. Fumagalli, V. Appiani, G. Rinaldi, C. Rovere, F. Fasanotti. Molti di essi continuarono il suo indirizzo didattico e la sua tecnica pianistica nello stesso conservatorio milanese, cosicché sembra giusto considerarlo il capo di quella scuola pianistica lombarda che attraverso il sec. XIX e l'inizio del successivo formò molti validi esecutori e insegnanti. In collaborazione con Carlo Andreoli pubblicò a Milano (Ricordi, 1872) “Il pianoforte, posizione delle mani, modo di suonare. Cenni teorico-pratici, metodo contenente utili esercizi di tecnica pianistica corredati da numerose postille e note”, che fu tradotto nelle principali lingue europee. Anche Giacomo Puccini, allorché studente al conservatorio di Milano, confessava: “Ora compro un Metodo ottimo di Antonio Angeleri, che è uno di quei metodi dove uno può imparare da sé benissimo”.

Professor ALDO PECORA

 

Nacque a Pieve il 10 gennaio 1928, frequentò il Liceo Ginnasio Saporiti di Vigevano e si laureò presso l’Università di Pavia l’8 novembre 1951 con una tesi, discussa col Professor Mario Ortolani, che venne pubblicata integralmente su “Memorie di geografia antropica” del CNR. Da quello stesso anno iniziò dall’Inghilterra un percorso di studi geografici che lo portò a peregrinare per il mondo: Algeria, Arizona, Messico, Bolivia, Perù, Ecuador, India, Spagna, Grecia, Norvegia, Iran, ecc. Il suo approccio fu veramente avanzato rispetto ai tempi ed ancora è attuale. Numerose sono le sue pubblicazioni. Insegnò in diverse Università italiane: Napoli, Messina, Roma, Torino ed infine Pavia. Rappresentò l’Italia in congressi internazionali e offrì le sue preziose collaborazioni all’Istituto Geografico de Agostini e all’Enciclopedia Treccani. Non trascurò la sua terra, dalla quale non si volle mai distaccare, sia come studioso che come uomo.  Il suo ricordo rimane profondo in molti colleghi e studenti che hanno beneficiato dei suoi illuminati ed illuminanti insegnamenti, ma anche in molti suoi concittadini che lo hanno conosciuto come persona di grande umiltà, generosità, umanità e disponibilità. Morì prematuramente il 1 novembre 1985.

Monsignor PIETRO BARBIERI

 

Nacque a Valle Lomellina il 19 marzo 1893. Orfano di padre (Giuseppe Barbieri 1856-1912) e madre (Rosa Avanza 1855-1901) in tenerissima età, di lui si prese cura lo zio, don Gerolamo Avanza (il fratello della madre Rosa) che gli fece completare gli studi presso il Seminario di Vigevano. Si laureò pure in lettere a Genova e in diritto canonico a Roma. Dopo un breve periodo nelle parrocchie di Gambolò e Lomello fece importanti esperienze pastorali all’estero al fianco degli emigrati italiani: Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Nel 1930 tornò in Italia, a Roma dove durante l’occupazione tedesca dopo l’8 settembre 1943 la sua abitazione in Via Cernaia 14 diventò un centro di assistenza e di ospitalità in cui furono salvate molte vite di ebrei e antifascisti e in cui si tenevano le riunioni clandestine del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel dopoguerra, ebbe modo di dialogare con molti uomini politici e importanti personalità delle istituzioni repubblicane. A Roma fondo un orfanotrofio con dodici bimbi a cui la guerra aveva portato via il padre davanti al plotone di esecuzione e fu presidente dell’Opera Infanzia abbandonata. Fece parte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e fondò la rivista Idea, mensile di cultura, politica, letteratura, arte e scienze. Ma la sua azione si rivolse particolarmente verso la sua amata Lomellina: a Pieve diede vita alla Cittadella Sociale, un progetto sociale, assistenziale formativo per portare aiuto e lavoro a tante persone attraverso la formazione professionale. In Cittadella veniva istituita una clinica ostetrico-chirurgica e un poliambulatorio, affidati a professori della Università di Pavia. Inoltre nei locali adiacenti ospitò la prima casa di riposo per diseredati del paese, grazie alla generosità della famiglia De Giorgi. La Cittadella fu inaugurata dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi il 14 aprile 1955. Accanto alla struttura sanitaria c’era anche una cartotecnica ed una tipografia. Le sue idee di persona sempre un passo avanti dei tempi sono riflesse nelle sue opere non solo a Pieve ma anche a Valle e nei molti scritti che ci ha lasciato. Moriva a Roma il 16 ottobre 1963; è sepolto a Pieve del Cairo. Il suo motto era: “Sono un uomo libero dal bisogno e dalla paura”.

Teologo DON GEROLAMO AVANZA

 

Nacque il 25 marzo 1861 a Valle Lomellina e morì a Pieve il 25 agosto 1938, dove fu parroco e Vicario Foraneo dal 1892 al 1938. Persona di profonda cultura e di lucida visione, spese la sua vita e i suoi denari al fine di realizzare migliori condizioni di vita sia materiali che spirituali per i suoi parrocchiani. Di idee contrarie al modernismo e molto impegnato socialmente, realizzò molte opere caritative per la comunità pievese come la Casa di Riposo Sacra Famiglia e l’Oratorio per la gioventù. Convinto che i valori cristiani passassero anche attraverso l’aspetto esteriore delle strutture, prese numerose iniziative per abbellire e restaurare gli edifici ecclesiastici di Pieve come: i dipinti e le statue sulla facciata della parrocchiale e di S. Giovanni Battista, le nuove campane, il Lazzaretto sulla via del Po, le nuove vetrate, la costruzione della cappella della Madonna di Lourdes e tante altre cose. Ogni cosa che fece realizzare porta il suo nome, notiamo ancora la sigla "P.A.G." (prevosto Avanza Gerolamo) un po' ovunque nelle varie chiese di Pieve. Fu prefetto agli studi e professore di Sacra Scrittura presso il Seminario di Vigevano e lascia apprezzate pubblicazioni di carattere religioso e morale. È sepolto vicino all’altare della Madonna del Rosario nella parrocchiale di Pieve dopo la seconda cerimonia funebre avvenuta nel 1953 dove fu traslato dal locale cimitero alla Chiesa Parrocchiale, a 15 anni dalla sua morte.

DON REMO RUSTICHELLI

 

Il prevosto Don Remo Rustichelli, nato a Frascarolo il 31 maggio 1902, è stato per 34 anni parroco della comunità di Pieve del Cairo ove improvvisamente morì il 14 marzo 1973, dopo aver speso ogni sua energia per il bene dei parrocchiani. Tra le molte realizzazioni dovute al suo spirito di iniziativa e di sacrificio si ricorda, in particolare, il generale restauro interno della chiesa parrocchiale, eseguito negli anni 1946/47, e la rimessa a nuovo, nell’ anno 1950, del prestigioso organo ivi esistente. Paternamente sollecito del bene dei giovani, fece costruire per loro nel 1959, la “Casa del Giovane”, moderno ed efficiente complesso oratoriano tuttora molto apprezzato e frequentato dalla gioventù della parrocchia. Ultima sua realizzazione fu la nuova casa parrocchiale, ultimata nell’anno 1964.

Dottor ARTURO CELADA

 

Il dott. Arturo Celada nasce a Pieve del Cairo il 16 agosto 1885 e muore a Milano il 9 maggio 1935. Fu medico radiologo nell’ospedale Maggiore di Milano quando la radiologia muoveva i primi passi e morì, prematuramente, per una malattia da radiazioni che allora facilmente colpiva gli addetti alle apparecchiature dei raggi X. Grandemente stimato da tutti per la competenza professionale, fu sempre generosamente disponibile verso i concittadini del suo paese d’origine.

Dottor PIETRO BARANI

 

Nacque a Morimondo (MI) il 21 agosto 1872 e morì a Pieve il 15 settembre 1946.

Fu medico condotto di Pieve per oltre un quarantennio dal 1902 (con la morte del dottor Vittorio Brielli) fino alla morte: amato e benvoluto da tutta la popolazione per la sua bravura professionale unita a spiccate doti di umanità, specialmente verso i disagiati e poveri.

Fu sostituito alla sua morte dal dottor Secondo Sturla, (1917-2015) che ne seguì l’esempio con grande dedizione e competenza e che rimarrà, insieme al predecessore nella storia pievese ricca di medici che si sono spesi per rendere migliore la vita di tante persone.

UFFICIALE PILOTA UGO LEARDI

 

Ugo Leardi, nato a Pieve del Cairo il 1 ottobre 1915, insegnante e ufficiale pilota, perito nella seconda guerra mondiale durante una missione bellica a nord di Marsa Matruch il 29 settembre 1940. Alla sua memoria venne concessa la medaglia d’argento al valor militare con la seguente motivazione: “Primo pilota di idro da ricognizione marittima effettuava numerose missioni di guerra avvistando e segnalando più volte forze navali nemiche raggiunte poi dalla nostra offesa aerea. Nella sua ultima missione dove più rifulsero le belle doti di ufficiale e di combattente, attaccato il proprio velivolo da forze preponderanti nemiche lanciate dalla portaerei, non potendo disimpegnarsi dava per radio i segnali che chiamarono sul nemico i bombardieri nostri. Non rientrava alla base.” Ugo Leardi era pure orfano di guerra,essendo suo padre (Ugo come lui, classe 1880) caduto in combattimento nel 1915 durante il primo conflitto mondiale.

CONTE FRANCESCO RICCHIERI

 

Il conte dott. Francesco Ricchieri, proprietario e conduttore della tenuta Sedranella, fu un vero pioniere dell’agricoltura alla quale dedicò tutta la sua intelligente attività e capacità sino al punto che, per poter contribuire al progresso di essa, lasciò all’istituto tecnico agrario ”Gallini” di Voghera l’intera sua proprietà con l’obbligo di istituire una scuola agraria in Pieve del Cairo. Oltre a tale cospicuo lascito il conte Ricchieri beneficò pure l’Ente comunale di assistenza di Pieve del Cairo lasciando allo stesso, tra danaro, titoli ed azioni, circa un milione di lire, dimostrando in tal modo il suo alto interessamento, oltre che per l’agricoltura anche per i poveri. Morì tragicamente all’età di trentotto anni in conseguenza di un grave infortuno sul lavoro avvenuto nella sua cascina il 10 ottobre 1944.

TENENTE MARIO DROVANTI

 

Mario Drovanti, nato il 2 Novembre 1896 a Pieve del Cairo da Alessandro e Delfina Pallanzona. Tenente di complemento al 50°Reggimento Fanteria morto il 3 Luglio 1917 a Castagnevizza, sul Carso. Era aiutante maggiore del 4°battaglione e non aveva ancora compiuto 21 anni. Insignito della "Medaglia d'Argento" con questa motivazione: "Spontaneamente si univa con alcuni reparti che si muovevano alla riconquista di una nostra lunetta già da 3 ore in mano al nemico e, animando con le parole e con l'esempio i soldati, concorreva al felice esito della breve e fulminea azione. La notte seguente, sotto il rinnovarsi del bombardamento e degli attacchi avversari mentre si rendeva conto di quanto avveniva sulla linea di fuoco, vi rimaneva colpito a morte".

 

ANTONIO PELIZZA

 

Antonio Pelizza, nato il 18 marzo 1881 a Pieve del Cairo, morì il 28 aprile 1942. Dopo una lunga attività quale ragioniere del comune di Milano dedicò la sua opera a favore del popolo e delle libere istituzioni. Fu, tra l’altro, deputato provinciale socialista e per la sua attività antifascista venne arrestato nel 1941 e deferito al tribunale speciale. Tornato in libertà ma molto provato nella sua salute fisica morì dopo pochi mesi.

Angelo Pallanzona (1894-1991)

 

Organista della parrocchia per oltre 60 anni, sostituì Alessadro Baratti nel 1914, quando era parroco il teologo Gerolamo Avanza.

Validissimo collaboratore per tutti questi anni, conoscitore della musica, collaborò con Don Gerolamo Avanza, con Don Remo Rustichelli e con Don Sandro Lova fino a che le forze lo hanno sorretto.

 

 

 

Sacerdote Don Carlo Biscaldi (1916-1989)

 

Nativo di Gambolò, umile fedele servitore del Signore dedicò la sua vita all'amata parrocchia di Balossa Bigli, alla Fondazione "Pietro ed Eulalia Barbieri" ed alla Cittadella Sociale offrì instancabile la sua opera per il conseguimento degli ideali dei fondatori. Del nostro ospedale fu cappellano fino alla sua morte avvenuta a Pieve del Cairo nel 1989.

 

 

Sacerdote Mons. Francesco Pavesi (1909-1998)

 

Nasce a Pieve del Cairo  nel 1909 da una famiglia molto religiosa. Per questo motivo nel 1920 entra in seminario a Vigevano e nel 1933 viene ordinato sacerdote. nel 1944 diventa Parroco di Tromello fino al 1959, poi viene ordinato Monsignore ed insegnante di Teologia al seminario di Vigevano. Ricoprì molte cariche importanti. Morì nel 1998 quasi novantenne. Pieve la portò sempre nel suo cuore.

 

 

Sacerdote Don Giovanni Battista Cordara (1866-1947)

 

Nasce a Borgo San Siro nel 1866 e per tantissimi anni fu Curato Coadiuatore della nostra parrocchia prima con Don Gerolamo Avanza e poi per il Don Remo Rustichelli fino alla sua morte avvenuta a Pieve del Cairo nel 1947 all'età di 81 anni. Era piccolo di statura e magro. Nonostante ciò era soprannominato ”Äl cÇ”ratòn” ma non per la sua prestanza fisica ma per il suo grosso vocione. Sulla sua lapide questa iscrizione: "Coadiuatore esemplare di questa insigne parrocchia per 47 anni lasciò larga messe di bene nei pievesi, a perenne ricordo"

 

Sacerdote Don Ugo Borella (1883-1947)

 

Sacerdote pievese. Durante la prima guerra mondiale, fu uno dei sacerdoti militarizzati.

Nel 1918 fu assegnato all' Ospedale di Asti.

Dottor Secondo Sturla (1916-2015)

 

il Dottor Dino Sturla, medico di famiglia della comunità pievese dal 1954 al 1991 (36 anni)

Medico ma soprattutto amico di tutti. Ci ha lasciati alla vigilia del suo 100°compleanno.

 

Sacerdote Don Vincenzo Sangalli (1919-1999)

 

Don Vincenzo era nato a Milano nel 1919, la sua è stata una vocazione adulta, lavorava come meccanico prima della chiamata al sacerdozio. Prete della congregazione Guanelliana. Arriva a Pieve del Cairo nel 1983 come cappellano della Casa di Riposo Sacra Famiglia, gestita dalle suore di Don Guanella. Diventa amico di tutti i pievesi, memorabili le sue arrabbiature e le sue partite a carte all'Oratorio con gli anziani del paese. Diventa anche amico del vescovo Mons.Giovanni Locatelli che gli affida l'Amministrazione delle parrocchie di Gallia e Galliavola che seguirà fino alla sua morte avvenuta nel 1999 all'età di 80 anni. Lascia un ricordo bellissimo in tutti i pievesi, un grande un uomo tra gli uomini.

Sacerdote Don Pino Cantone (1943-1992)

 

Nasce a Pieve del Cairo il 11 gennaio 1943, viene ordinato sacerdote dal vescovo di Vigevano Mons. Luigi Barbero nel 1968. Coadiuatore a Pieve del Cairo e a Cava Manara, poi cappellano dell'Ospedale San Martino di Mede e poi parroco di Villa Biscossi. Sempre a contatto con la sua Pieve come aiuto e coadiuatore dell'amico parroco Don Sandro Lova. Negli ultimi anni, per motivi di salute si trova alla Casa di Riposo di Cassolnovo ed è cappellano della stessa. Muore 49enne nel 1992. Sulla sua lapide: "Come fratello in mezzo ai fratelli".... 

Don Giovanni Sozzani (1909-1976)

 

Ultimo parroco di Cairo (al Retùr), pastore della nostra comunità per 38 anni, dal 1938 al 1976, anno della sua morte. Era nato a San Giorgio di Lomellina nel 1909, ordinato sacerdote nel 1935. Fu un uomo di grandissima umanità, dedito alla sua parrocchia e alla sua gente.

Sacerdote Don Sandro Lova (1929-2014)

 

Don Sandro Lova nasce a Sairano nel 1929 e nel 1953 viene ordinato sacerdote al seminario di Vigevano. Tra le sue parrocchie, Ceretto Lomellina, Nicorvo, Mezzano Siccomario, Travacò Siccomario e cappellano dell'Ospedale Asilo Vittoria di Mortara. Oltre a questi incarichi, Don Sandro è stato parroco di Pieve del Cairo per 18 anni dal 1973 al 1991. Uomo buono e di straordinaria umanità, dedito alla sua parrocchia, alla sua comunità, alla sua gente. E' morto nel 2014 all'età di 85 anni lasciando un vuoto incolmabine in tutte le parrocchie in cui è stato.