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Esposizione dei documenti antichi dell'Hospitale della Pieve (a.D. 1134)



Esposizione di documenti antichi dell’Hospitale della Pieve (1134) e incontro con la Professoressa Renata Crotti dell’Università di Pavia e Mario Angeleri sul tema: L’Hospitale della Pieve nei documenti dell’Archivio Storico Comunale di Pieve del Cairo. Pieve del Cairo 11 e 12 settembre 2021. Nell’ambito di un ambizioso progetto di valorizzazione dei documenti dell’Archivio Storico Comunale, sostenuto dalla Amministrazione, la nostra Associazione si è fatta carico oltre che della riorganizzazione, classificazione, catalogazione dei documenti antichi, grazie all’encomiabile impegno del vice presidente Carlo Degiorgi, coadiuvato dalle signore Nadia Maietti e Daniela Lombardi e a distanza da Mario Angeleri, anche della organizzazione di due importanti eventi che costituiscono il primo passo comunicativo del progetto stesso. Poiché il fine ultimo è quello di rendere fruibile il ricco Archivio Storico da parte di studiosi e di chiunque voglia cercare di ricostruire il passato di Pieve, i due eventi sono stati finalizzati a coinvolgere il visitatore nel processo di indagine storica. A tale scopo sono stati presentati alcuni documenti significativi relativi all’antico Hospitale della Pieve, fondato da Benzo fu Signorando nel 1134, per il “sostentamento e sollievo dei poveri pellegrini” che passavano da Pieve “per le loro devozioni”. Questi documenti, che vanno dal 1498 a metà Novecento, si sono salvati dal rogo acceso dai Giacobini nel 1799 in piazza Municipale, accanto all’albra dla libartà, perché essendo l’Hospitale una istituzione ecclesiastica, probabilmente si trovavano nell’archivio parrocchiale e non nell’edificio comunale. Ogni documento esposto reca una dettagliata didascalia che aiuta il visitatore a capire e decifrare quanto di interessante è scritto sullo stesso. Il visitatore viene così accompagnato attraverso i documenti alla scoperta di chi abbia fondato l’Hospitale, quando, dove e perché. Alcuni documenti parlano della sua attività di gestione del ricco patrimonio immobiliare, soprattutto terreni e vigne, che il benefattore aveva lasciato come dotazione del pio istituto e dell’attività di ospitalità che si è sviluppata nei secoli. L’attività benefica, gestita dal “ministro” dell’Hospitale, che all’inizio si manifestava con l’accoglienza dei pellegrini (letto e cibo) nella casa di contrada dell’Hospitale (attuale via Benzo) si è modificata nei secoli in forme di elemosina o di assistenza sanitaria attraverso “medicamenti” forniti ai poveri dai due farmacisti di Pieve (Gatti e Marianini) per conto dell’Hospitale. Infine c’è stato un periodo nel quale erano le vedove a beneficiare dei proventi dell’Hospitale. Proventi che sono andati sempre più assottigliandosi a causa dell’erosione del Po, che si portava via i terreni alluvionali, e anche perché molti affittuari non pagavano i pur modesti affitti dei terreni. Di tutto questo i documenti in esposizione parlano al visitatore che, dopo le prime difficoltà di lettura, inizia a divertirsi. Durante l’incontro la professoressa Renata Crotti, medievista dell’Università di Pavia, ha parlato del contesto nel quale è nato l’Hospitale e Mario Angeleri, che già aveva studiato e pubblicato nel 2014 e 2016 saggi sull’Hospitale, ha coinvolto i presenti in un metaforico banchetto in cui i piatti erano i vari documenti esposti, con l’obiettivo di farli degustare uno ad uno. L’esposizione sarà permanente: a disposizione di scolaresche e studiosi. Non mancheranno in futuro altre occasioni di presentazione di documenti dell’Archivio Storico Comunale riguardanti altre tematiche che illustrino il passato di Pieve.